Castello di Avigliana

Castello di Avigliana

I resti dell’antico castello che domina i due laghi.

Agli inizi del X secolo, con la disintegrazione dell’impero carolignio, i pirati Saraceni imperversavano sui monti e sulle vallate piemontesi portando ovunque anarchia e morte.
Fu grazie ad Arduino il Glabro, signore della Marca di Torino, che le bande dei mori vennero cacciate definitivamente dalla Val Susa. Arduino, già investito del titolo di Conte di Torino da Ugo di Provenza, re feudale d’Italia, con una campagna militare decisiva riportò la pace in questi territori. A guardia della valle fece così costruire il castello di Avigliana (924).

Il castello sorge nei pressi della via Franchigena, sulla sommità del monte Pezzulano, in una posizione dominante i due laghi, il Pirchiriano, il Musinè e il pianoro dove è situata la città di Torino.
Nel XI secolo, grazie al matrimonio tra Adelaide di Susa (nipote di Arduino Glabrione) con il conte Umberto I Biancamano (considerato il capostipite della dinastia dei Savoia), i territori della Valle, il Marchesato di Susa, nonchè il castello, passarono sotto il dominio dei Savoia.

Il castello già distrutto da Federico Barbarossa e poi riedificato da Tommaso I Conte di Savoia, fu in seguito distrutto ancora nel 1536 durante una tremenda battaglia con le truppe francesi.
Dopo altri cento anni, toccò ad Amedeo di Castellamonte (già architetto di Venaria Reale nonchè della facciata di Palazzo Reale) il compito di ricostruire la fortezza tanto cara ai Savoia per via del posizionamento strategico.
Ma il castello fu ancora distrutto, questa volta dalle truppe del temibile Maresciallo del Re Sole, Nicolas de Catinat, che il 28 maggio 1690 lo bombardarono fino a ridurlo al suo attuale stato di rovina.

Curiosità:

  • Si racconta che durante l’ultima battaglia, alcuni soldati francesi, intrufolatisi nella fureria, rubarono una cassa contentente le paghe degli ufficiali e se la svignarono seppellendo il bottino nel boschetto a destra dell’ingresso del castello dove si troverebbe tutt’ora. La leggenda narra anche di un grosso masso che recherebbe una freccia indicante la direzione in cui cercare il tesoro.
  • A causa della sua suggestività, la zona nei pressi delle rovine è ricca di “apparizioni” di spettri; si dice inoltre che Filippo II d’Acaja venne imprigionato in questo maniero e trovando la morte per annegamento, la sua anima aleggerebbe ancora sulla superficie dei laghi.

ZONA: Bassa Val Susa
COORDINATE GPS:
45.080988, 7.39368
COMUNE: AVIGLIANA (TO)